Europa · viaggi

Throwback: Macedonia e Kosovo

Siccome questo è pur sempre un blog di viaggi (che parolone!), ma alla fine dei giochi si parla quasi solo di Cina, oggi voglio fare un salto indietro nel tempo per narrarvi di un luogo che mi è rimasto nel cuore: la Macedonia! Rileggendo, qualche giorno fa, un articolo che avevo scritto per una testata con cui collaboravo all’epoca mi sono ricordata perché ho amato tanto questo paese ingiustamente trascurato dai più.

La Macedonia non ha solamente un nome che fa subito simpatia, ma anche una capitale che possiede, forse, la più alta densità di statue per metro quadrato. Se siete nati in Macedonia e siete stati una figura di relativa importanza nazionale la vostra effigie troneggia sicuramente per le strade di Skopje. Per me Skopje è la capitale europea dell’architettura kitsch. Questo è il primo motivo per cui non si può non amarla.

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Il secondo motivo è che ai macedoni piace mangiare e bere; a me la cucina del posto ricordava un mix di quella greca e turca, ma non ditelo assolutamente ad alta voce, che in fondo se hanno litigato per il nome Macedonia (ma veramente dovremo chiamarla Repubblica della Macedonia del Nord?) non oso immaginare quanto sangue scorrerebbe per la contesa sullo Tzatziki. Appena fuori Skopje, poi, ci sono posti meravigliosi. Tipo il Canyon Matka, dopo si può fare trekking nella natura o andare in kayak sul fiume (sì, a questo punto sembra che io sia stata assunta dall’ufficio del turismo macedone; magari signori miei), o risalirlo in barca insieme a una mezza dozzina di adolescenti che si spareranno milioni di selfie, tipico modo di perdere tempo tra i giovini del luogo.

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La Macedonia, inoltre, è l’unico paese in Europa dove il numero di turisti italiani è talmente basso che potreste non incontrare un connazionale per giorni, cosa che vi farà sentire incredibilmente fighi, dei veri e propri pionieri dei viaggi verso mete alternative, anche se siete a solo un’ora di aereo da Roma.

Ad ogni modo, a Skopje c’è di più oltre al kitsch. Il vecchio bazar ad esempio, lontano dal traffico infernale e dai clacson suonati senza un perchè, è il quartiere più caratteristico della città, dove fare shopping nelle botteghe di artigianato, sorseggiare un caffè o abbuffarsi di dolci ottomani come abbiamo fatto noi. È una zona di Skopje dove vivono moltissimi turchi, sembrava di essere nel Gran Bazar di Istanbul anche se questo è all’aperto, io comunque me ne sono innamorata per quell’atmosfera orientaleggiante che ci piace tanto perché fa subito Mille e una notte. 

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Una strada dell’Old Bazar. Fonte foto: Google

Ma torniamo a noi. Il nostro viaggio in Macedonia è stato brevemente interrotto per una fugace deviazione in Kosovo. Prendiamo l’autobus, arriviamo al confine, ci controllano i documenti talmente a lungo che la procedura per richiedere il visto per gli Stati Uniti non mi spaventa più. Infine arriviamo a Pristina: esattamente dove non si sa bene, si stendono paesaggi post-apocalittici davanti i nostri occhi. Visitiamo l’edificio più strano della capitale che sembra un laboratorio sopravvissuto ad un futuro post-atomico e invece è la Biblioteca Nazionale di Pristina, costruita negli anni ’80 dal governo jugoslavo e affettuosamente inserita nella lista delle costruzioni più brutte al mondo. Dirigendosi verso il centro città il paesaggio cambia, con larghi viali con bar, ristoranti, negozi e la statua sorridente di Bill Clinton che saluta i passanti. Non so, ma fosse toccato a me, magari avrei scelto qualcun altro come “eroe” nazionale. Ovviamente, a parte il presidente Clinton, non c’erano altre attrazioni turistiche degne di questo nome. Sì, li sento i vostri “e allora vai a Formello l’anno prossimo” e cari lettori,  potreste aver ragione. Però è stato molto interessante lo stesso.

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La Biblioteca Nazionale di Pristina

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Altre cose da fare a Skopje, in ordine sparso: provare la Rakija, tipico liquore, e finire a cantare l’inno nazionale con un gruppo di macedoni ubriachi, imbucarsi casualmente ad una sobria festa nuziale nel ristorante dove siete capitati per cena; visitare le rovine del castello di Skopje; pernottare in un hotel che non cambia arredamenti dal 1897; chiedere informazioni e ricevere, per tutta risposta, indicazioni incomprensibili in lingua locale; bere un espresso in un bar in pieno centro completamente deserto; mangiare Trilece come se non ci fosse un domani; chiedersi se la cucina turca e quella macedone non abbiano esattamente le stesse pietanze con nomi semplicemente diversi o, ancora, perché gli striscioni sulla finale di Supercoppa UEFA tra Real Madrid e Manchester United a Skopje fossero ancora in giro nonostante si fosse disputata da un po’.

Insomma, io la Macedonia l’ho amata e dovete andarci tutti. Anzi, ripensandoci meglio di no, che poi mi diventa la nuova Riviera Romagnola.

Mai stati a Formello, piuttosto?

 

8 risposte a "Throwback: Macedonia e Kosovo"

  1. Mi ci sono ritrovata moltissimo! Bell’articolo, anch’io ho adorato la Macedonia e tutte le statue super kitsch di Skopje 😉 il lago di Ohrid invece è quasi onirico da quanto è bello!

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    1. La Macedonia è stata una bellissima sorpresa, io non l’avevo mai nemmeno considerata come meta, prima di metterci piede! Purtroppo ad Orhid non siamo andati per mancanza di tempo e mi è dispiaciuto moltissimo, la tengo sulla mia lista per la prossima volta 😄
      Grazie per essere passata!

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  2. Ciao Viola! Io sono rientrata ieri da Milano e sono completamente rimbambita! Due anni fa volevamo andare anche noi a fare un giro in auto da quelle parti quando Nala era cucciola ma ritardando coi documenti (del cane, non nostri!), alla fine avevamo optato x la Sardegna! A fine mese ritorno a Shanghai! Fede deve lavorare e io girero’ da sola.. cosi testo un po’ di cinese! 😬😜😜

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  3. Bentornata! Fa caldo ad Hong Kong? Qui da morire, mi sa si sta quasi meglio a Milano!
    Io invece devo trovarmi una scuola per ricominciare a studiare, ma qui a Xi’an tocca accendere un mutuo per i prezzi che ci sono !
    Ps. Se hai tempo visita anche Suzhou, da Shanghai ci metti un attimo ad arrivare ed è incantevole, soprattutto la parte vecchia della città 🙂

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  4. Bello che tu parla di mio bellissimo paese. Kosovo è anche ricco di paesaggi naturali e boschi. Grazie e Scusa per mio italiano non perfetto

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  5. Mi ispirano tantissimo i paesi balcanici! Il prossimo inverno avrei voluto organizzare un viaggio ma non sono riuscita a trovare voli a prezzi decenti da Torino e Milano.
    Ma sai che la biblioteca è brutta, ma di quel brutto che la fa diventare interessante?
    Buona giornata 😘

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  6. Ciao Viola! Che carino il tuo blog! 🙂 Ti leggo sempre con molto piacere.
    Per andare in Macedonia è necessario il passaporto oppure è sufficiente la carta d’identità?
    Potrebbe essere un’idea per il mio prossimo viaggio!

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    1. Dovrebbe bastare la carta d’identità, anche se leggo che consigliano di andare con il passaporto per escludere problemi. Noi siamo andati con il passaporto perché volevamo entrare in Kosovo 😊

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