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Le montagne arcobaleno di Zhangye

Lo scorso weekend ho depennato dalla mia lista un luogo che volevo vedere da tanto: le montagne arcobaleno di Zhangye. Le montagne si trovano nel nord-ovest del paese, a 33 km di distanza dalla città di Zhangye, nella provincia del Gansu, un’area piuttosto fuori dagli itinerari turistici canonici (almeno per i non-cinesi!). 

Arrivarci richiede tempo: quasi 7 ore di treno da Xi’an, mentre alle montagne arcobaleno (Zhangye Danxia 张掖丹霞) si va in taxi o in alternativa con un autobus che però fa un po’ come gli pare, dato che non è chiaro a nessuno a che ora passi l’ultimo che torna a Zhangye. Volendo, è possibile deviare di una ventina di km e visitare anche il parco nazionale di Bing Gou, come avrei voluto fare io, non fosse stato chiuso proprio quel giorno per le forti piogge del giorno precedente. Che fosse chiuso, ovviamente, l’ho scoperto soltanto una volta lì. Ma la fortuna.

Dopo questo inizio non proprio esaltante si fa dietrofront fino a Danxia. Per 74 yuan vi consegneranno due biglietti: quello d’ingresso per il parco e quello del bus che serve per spostarsi da una piattaforma all’altra. Non è possibile muoversi autonomamente a piedi perché i punti d’osservazione sono troppo lontani tra loro. Secondo me la piattaforma con i colori più belli è l’ultima. I colori delle rocce sono il risultato dei depositi minerari avvenuti oltre 24 milioni di anni fa e dell’azione delle placche tettoniche, le stesse che hanno contribuito a formare parte della catena himalayana (Sì, ho finalmente dato un senso alla geografia studiata alle elementari).

Il momento migliore per osservare i colori è al mattino presto oppure al tramonto. Andare presto è la soluzione migliore, perché in tarda mattinata il parco diventa molto affollato, le scale sono strette e passerete il tempo in fila dietro famiglie lente e donne con ingombranti ombrelli usati come protezione solare. All’interno del parco gli autobus fanno un giro circolare prima di tornare al punto di partenza quindi direi che è impossibile mancare una delle piattaforme. L’unico momento in cui bisogna fare attenzione è alla fine del percorso, dove due bus differenti portano alle due entrate: uno va all’ingresso nord (北门 Bei men) e l’altro all’ingresso ovest (西门 Xi men), ma mi pare non ci fosse nessuna indicazione in inglese.

Piattaforma 1

La più piccola, quella dove si poteva camminare meno, e di conseguenza anche la più affollata. 

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Piattaforma 2

 

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Piattaforma 3

È il punto dove si possono ammirare le rocce colorate più da vicino.

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La mia preferita; dove ho fatto mezzo milione di foto

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La sfumatura predominante è il rosso, anche se alcune delle montagne hanno striature di differenti colori, proprio come un arcobaleno. Difficile immaginare che un posto del genere esista davvero finché te lo trovi davanti. Passando all’unica domanda che conta: i colori delle montagne sono davvero come quelli che si vedono su internet? No. Non proprio. Ci sono momenti migliori e peggiori per andare a seconda della luce, ma non credo sia possibile vedere colori tanto forti come quelli delle immagini sul web a meno di non drogarsi pesantemente o di passare attraverso Photoshop. Quindi non credete a Google. Ad ogni modo, i paesaggi sono bellissimi e si ha davvero la sensazione di essere in un posto unico al mondo, di quelli da classifica sulle riviste di viaggi (è stato una delle 10 meraviglie geologiche del mondo selezionate da National Geographic).

Sono ripartita per Xi’an il pomeriggio successivo, quindi ho avuto un po’ di tempo per esplorare Zhangye e dintorni. Ma ve lo racconto la prossima volta, prima di farvi esplodere il computer per le troppe foto.


Zhangye’s Rainbow Mountains

Last weekend I checked another place from my bucket list: the Rainbow Mountains. The place is located in the north-west of the China, 33 km away from the city of Zhangye, in the province of Gansu, an area quite off the beaten track (at least for non-Chinese tourists!).

Getting there takes some time: almost 7 hours by train from Xi’an to Zhangye, and then you can reach the scenic spot (Zhangye Danxia 张掖 丹霞) either by taxi or by bus, but this one is a bit risky especially in the afternoon, since it is not clear at what time the last one for Zhangye leaves. Just twenty km away there’s another famous sport, the Bing Gou National Park, which I planned to see as well. Unfortunately it was closed when I went because of the heavy rains of the previous day. I only found out once at the gate. How lucky.

After this really not exciting start, I headed back to Danxia. For 74 yuan you will get two tickets: the entrance ticket for the park and the bus that will bring you from one platform to another. It is not possible to walk on your own inside the park because the observation points are too far from each other. In my opinion the platform with the most beautiful colors is the last one. The colors are the result of the mineral deposits occurred over 24 million years ago and of the action of tectonic plates, the same responsible for the Himalayan mountains (Yes, I finally gave a meaning to the Geography studied in primary school).

The best time to observe the colors is early in the morning or at sunset. Maybe going early is the best solution, because in the late morning the park gets very crowded, the stairs are narrow and you will spend time in line behind slow families and women with huge umbrellas carried as sun protection. The bus makes a round trip before returning to the starting point so I would say that it’s impossible to miss any of the scenic platforms. The only time to pay attention is at the end of the circuit, where two different buses lead to the two entrances: one goes to the North entrance (北 门 Bei men) and the other to the West entrance (西门 Xi men) , but there are no English directions.

Platform 1

The smallest, the one where you walk less, and consequently also the most crowded.

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Platform 2

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Platform 3

Where you can admire the colored rocks more closely.

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Platform 4

My favourite; where I took half a million photos.

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The predominant shade is red, although some of the mountains present stripes of different colors, just like a rainbow. It’s hard to imagine that such a place really exists until you find yourself standing right in front of it. Anyways, going straight to the only question that matters: the colors of the mountains are really like the ones you can see on the internet? No. Not really. There are better and worse times to go depending on the light, but I don’t think it’s possible to see colors as strong as those of the images on the web, unless you take hard drugs or go through Photoshop. So do not believe in Google. In any case, the landscapes are beautiful and you really feel like standing in a unique place, one of those which get ranked in travel magazines (in fact Danxia  was one of the 10 Geographical Wonders of the World selected by National Geographic). And it really is unique. Go on a clear day, and don’t forget your camera!

 

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