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Cose a caso

Questi primi giorni del 2018 possono essere sintetizzati così:

  • Ho sviluppato una dipendenza da Bubble tea, credo irreversibile
  • Ho mangiato qualsiasi cosa contenesse tè matcha
  • Continua a fare un freddo indecente e a nevicare. Le temperature sono talmente basse che si può tenere la roba in giardino piuttosto che in freezer (true story di quando è andata via la luce per diverse ore)
  • Una mia alunna dell’asilo mi ha detto che sono Beautiful
  • Sono riuscita a chiedere le ferie alla direttrice della scuola che non parla una parola d’inglese senza usare quasi per niente il traduttore sul cellulare
  • Ciononostante, il mio cinese continua ad essere pessimo
  • Tra due settimane visiterò Pechino (tanti, ma tanti cuori)

Per ora, dal Polo Nord è tutto.

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E così ho concluso il mio 2017 cantando davanti a 200 persone

Ho trascorso un capodanno decisamente surreale.

Sono sopravvissuta ad una cena di mille ore e ho cantato davanti ad una platea di 200 cinesi. Su un palco. Da sola. Ma partiamo dall’inizio: la mia scuola ha organizzato la serata ed erano presenti tutti i miei colleghi e capi (ahahah). Scopro che la faccenda è seria: ognuno deve esibirsi – viene arbitrariamente deciso da altri che io devo cantare, in inglese, va bè. Non mi dilungherò sulle mie capacità canore e dirò solo che ho scelto These boots are made for walking, perché se l’ha cantata Jessica Simpson ce la posso fare pure io eccheccavolo. Continua a leggere “E così ho concluso il mio 2017 cantando davanti a 200 persone”