Con ritardo biblico (nel mentre sono tornata in Cina e ho fatto ampiamente in tempo a riprendermi dal jet lag) eccomi a scrivere dei due giorni passati a Milano.Continua a leggere…

Con ritardo biblico (nel mentre sono tornata in Cina e ho fatto ampiamente in tempo a riprendermi dal jet lag) eccomi a scrivere dei due giorni passati a Milano.Continua a leggere…
Appena usciti da Bangkok il paesaggio cambia. Ai confini di una città già immensa si affacciano enormi cantieri che un giorno saranno nuovi quartieri residenziali. Lentamente i grattacieli lasciano spazio a distese di campi verdi e aree rurali, un aspetto della Thailandia con cui entro in contatto per la prima volta. Ottacinque chilometri dopo arriviamo ad Ayutthaya, antica capitale thailandese. Difficile immaginare che una volta questa sia stata la città più grande al mondo, persino più vasta di Bangkok. Quel che ne rimane, dopo la distruzione dell’esercito birmano nel 1767, sono le rovine degli antichi templi buddisti. La città, invece, non fu più ricostruita.Continua a leggere…
Dopo 12 mesi nella Cina continentale e a 1200 km dal mare era tempo di vedere di nuovo la spiaggia. E così la seconda parte del mio viaggio è stata a Phuket, l’isola più grande della Thailandia. Prima di partire mi sono trovata ad affrontare due dilemmi: il meteo e l’alloggio. Ottobre è l’ultimo mese della stagione monsonica e non c’è stato verso di capire se stavo rischiando di passare il tempo a fissare il soffitto dell’hotel. Quindi ho incrociato le dita e fortunatamente c’è sempre stato il sole, a parte la prima mattina. Il mio albergo era vicino Kata beach. Volevo evitare la calca di Patong, la zona della movida e dei party, ma poter essere comunque in spiaggia a sorseggiare latte di cocco nel giro di 5 minuti.Continua a leggere…
La mia prima tappa in Thailandia è stata a Bangkok. Non sapevo bene cosa aspettarmi se non una città enorme e caotica, insomma la tipica metropoli asiatica che già so avrei amato. L’idea per questa vacanza era anche un po’ rilassarsi, infatti è finita che ho camminato dalla mattina alla sera. Non sono riuscita a farne a meno, c’era troppo da vedere.Continua a leggere…
A malincuore sono tornata dal mio viaggio in Thailandia. Solitamente non mi dispiace tornare a casa a Xi’an ma stavolta sarei rimasta volentieri. Sarà che la vista spiaggia è stata rimpiazzata da quella dei grattacieli e i banchetti che vendono acqua di cocco con bancarelle che friggono qualsiasi cosa già alle 8 di mattina. O anche il dover scambiare le infradito con giacca e sciarpa. Continua a leggere…
Mi sembra incredibile che sia già passato un anno da quando sono arrivata in Cina. E pensare che non credevo sarei durata così tanto, vuoi perché 12 mesi lontana da casa mi sembravano un’eternità, vuoi perché il mio primo datore di lavoro non ha rispettato i termini del contratto giocandomi vari scherzetti. Sicuramente non credevo, un anno dopo, di ritrovarmi con un nuovo contratto di lavoro e il visto rinnovato per altri 365 giorni. Ho fatto tante cose che erano sulla mia wishlist: piccole (tipo aprire un blog) e grandi (visitare la Città Proibita e ammirare lo skyline di Hong Kong).
Continua a leggere…
Quest’estate non ho girato molto per Xi’an, un po’ per mancanza di tempo, un po’ per il caldo torrido, che solo ora inizia a farci respirare. Oggi ho approfittato delle vacanze in occasione del Mid-Autumn Festival per esplorare l’area di Banpo e la sua art street.
Ѐ settembre da pochi giorni, l’estate si avvia alla fine ma qui a Xi’an continuano ad esserci 35 gradi fissi. Per illudermi che il fresco arriverà presto ho deciso di dedicare un post a Berlino, che ho visitato nell’inverno di due anni fa, con un freddo pungente e un vento che trascinava via – letteralmente. La prima idea che ci si fa di Berlino, considerato anche il suo passato, è che non è una città proprio allegra.Continua a leggere…
Lo scorso weekend ho depennato dalla mia lista un luogo che volevo vedere da tanto: le montagne arcobaleno di Zhangye. Le montagne si trovano nel nord-ovest del paese, a 33 km di distanza dalla città di Zhangye, nella provincia del Gansu, un’area piuttosto fuori dagli itinerari turistici canonici (almeno per i non-cinesi!). Continua a leggere…
Siccome questo è pur sempre un blog di viaggi (che parolone!), ma alla fine dei giochi si parla quasi solo di Cina, oggi voglio fare un salto indietro nel tempo per narrarvi di un luogo che mi è rimasto nel cuore: la Macedonia! Rileggendo, qualche giorno fa, un articolo che avevo scritto per una testata con cui collaboravo all’epoca mi sono ricordata perché ho amato tanto questo paese ingiustamente trascurato dai più.
La Macedonia non ha solamente un nome che fa subito simpatia, ma anche una capitale che possiede, forse, la più alta densità di statue per metro quadrato. Se siete nati in Macedonia e siete stati una figura di relativa importanza nazionale la vostra effigie troneggia sicuramente per le strade di Skopje. Per me Skopje è la capitale europea dell’architettura kitsch. Questo è il primo motivo per cui non si può non amarla.Continua a leggere…