Un anno in Cina

Mi sembra incredibile che sia già passato un anno da quando sono arrivata in Cina. E pensare che non credevo sarei durata così tanto, vuoi perché 12 mesi lontana da casa mi sembravano un’eternità, vuoi perché il mio primo datore di lavoro non ha rispettato i termini del contratto giocandomi vari scherzetti. Sicuramente non credevo, un anno dopo, di ritrovarmi con un nuovo contratto di lavoro e il visto rinnovato per altri 365 giorni. Ho fatto tante cose che erano sulla mia wishlist: piccole (tipo aprire un blog) e grandi (visitare la Città Proibita e ammirare lo skyline di Hong Kong).
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Il cielo (grigio) sopra Berlino

Ѐ settembre da pochi giorni, l’estate si avvia alla fine ma qui a Xi’an continuano ad esserci 35 gradi fissi. Per illudermi che il fresco arriverà presto ho deciso di dedicare un post a Berlino, che ho visitato nell’inverno di due anni fa, con un freddo pungente e un vento che trascinava via – letteralmente. La prima idea che ci si fa di Berlino, considerato anche il suo passato, è che non è una città proprio allegra.Continua a leggere…

Zhangye, la città di Marco Polo

Dopo aver visto le montagne arcobaleno, avevo ancora un giorno e mezzo da trascorrere a Zhangye, così ho avuto tempo di esplorare un po’ la città e i dintorni. Dopo la delusione della mattina precedente a Bing gou, chiuso per i danni causati dal maltempo, mi sono avventurata verso il National Wetland Park, un enorme parco molto carino per una passeggiata. All’interno si può salire su una torre con terrazza panoramica per avere una visuale dall’alto.Continua a leggere…

Hua Shan 华山: camminare nel vuoto

Prima di decidermi ad andare a Hua Shan ho sempre oscillato tra il “non posso perdermeloe il “nemmeno morta”, fin da quando ho visto le immagini su internet per la prima volta. Il monte Huà shān 华山 è facilmente raggiungibile da Xi’an: il treno impiega 30/40 minuti ed è talmente a portata di mano che se non fossi andata sapevo me ne sarei pentita. Considerata una delle cinque grandi montagne sacre della Cina la sua fama si deve ai suoi spaventosi percorsi, tipo la Plank Walk:Continua a leggere…

Viaggi da incubo – China edition

Salutata Hong Kong siamo ripartiti per Guilin e Yangshuo. Passiamo la dogana e siamo a Shenzhen, nessuno capisce più una parola d’inglese, siamo tornati nella Cina continentale. Facciamo la trafila di rito per: ritirare il biglietto del treno – coda per entrare in stazione – coda ai controlli – coda per salire sul treno e finalmente ci accasciamo ai nostri posti. Quando siamo quasi arrivati a Guilin il paesaggio è già incredibile, scorgiamo le distese di montagne verdi per cui questa regione è famosa, mi stupisco perché sembrano sconfinate ma anche per gli altri passeggeri cinesi del tutto indifferenti: chi dorme, chi chiude le tende infastidito dal sole.Continua a leggere…

Aggiornamento

Aggiorno brevemente per non dare l’impressione di aver abbandonato del tutto il blog, come in effetti è ultimamente. Sono su un treno per Chongqing, città famosa soprattutto per il cibo piccante e per la metro che attraversa i condomini (questa!). Sto andando a passare qui i 3 giorni di vacanza per il Quiming jie 清明节 (giorno di commemorazione dei defunti). Mi hanno detto essere una metropoli parecchio stravagante e quindi so già che la amerò.Continua a leggere…